Bonus colonnine di ricarica domestiche 2026: chi può richiederlo
Il bonus colonnine e wallbox 2026 è rivolto alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni, nel caso in cui l'infrastruttura venga installata nelle parti comuni dell'edificio. Non possono invece accedere al bonus le società e i titolari di ditte individuali.
Una cosa importante da sapere è che il bonus non si richiede prima di comprare e installare la wallbox. La spesa deve infatti essere già stata sostenuta e l'infrastruttura deve essere stata installata. Per il 2026 sono ammissibili le installazioni completate tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026. Per gli anni successivi valgono invece finestre temporali riferite alla rispettiva annualità, mentre per il 2030 sono considerate le installazioni completate entro il 31 marzo.
Tra le spese che possono rientrare nel contributo non c'è soltanto il prezzo della colonnina.
Sono comprese anche la posa, gli impianti elettrici, le eventuali opere
edili necessarie, i sistemi di monitoraggio, la progettazione, la
direzione dei lavori, la sicurezza, i collaudi e i costi per collegare
l'infrastruttura alla rete elettrica.
Bonus colonnine di ricarica domestiche 2026: come richiederlo
La richiesta per approfittare del bonus colonnine 2026 deve essere presentata online attraverso la piattaforma di Invitalia, seguendo la procedura guidata. Per accedere servono SPID, CIE o CNS. È possibile presentare una sola domanda per ciascun beneficiario.
Prima di iniziare conviene quindi avere già pronta la documentazione. Per un privato servono:
- documento d'identità
- codice fiscale
- fatture relative all'acquisto e all'installazione
- documentazione che dimostra l'avvenuto pagamento
- relazione finale sull'intervento, la dichiarazione di conformità rilasciata dall'installatore
- dati del conto corrente sul quale ricevere il contributo
I pagamenti devono essere tracciabili e provenire da un conto intestato al beneficiario: sono ammessi, tra gli altri, bonifico bancario, SEPA Credit Transfer e carta di credito o debito intestata al richiedente. Il semplice pagamento in contanti non permette quindi di ottenere il contributo.
Bonus colonnine di ricarica domestiche 2026: come funziona
Il meccanismo è semplice: lo Stato rimborsa l'80% della spesa ammissibile, rispettando il limite previsto. Se un privato spende 1.000 euro, il contributo può arrivare a 800 euro. Con una spesa di 1.500 euro si arriva a 1.200 euro, mentre con una spesa di 2.000 euro l'80% è 1.600 euro, ma il bonus si ferma comunque a 1.500 euro. Per un intervento condominiale da 10.000 euro, invece, l'80% è pari a 8.000 euro: in questo caso si raggiunge esattamente il tetto massimo previsto per le parti comuni. Il contributo viene erogato in un'unica soluzione.