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ATTENZIONE, POSSIBILE TRUFFA AI CLIENTI GSE - RICHIESTA DI DOCUMENTI DI IDENTITA' TRAMITE WHATSAPP

12 Jul 2019 ATTENZIONE, POSSIBILE TRUFFA AI CLIENTI GSE - RICHIESTA DI DOCUMENTI DI IDENTITA' TRAMITE WHATSAPP

Il GSE informa i propri clienti che in nessun caso utilizza WhatsApp per richiedere la trasmissione di documenti di identita'.

Alcuni operatori ci hanno infatti segnalato di aver ricevuto diverse telefonate, alle quali sono seguiti dei messaggi WhatsApp come questo:

"Gentile cliente, come accordati telefonicamente su questo contatto whatsapp e' neccessario spedire la sua documentazione (Carta d'identita + Patente) fronte e retro in merito al rimborso dovuto da GSE. Nella mancanza della patente servirebbe un documento alternativo tipo Passaporto. Le ricordiamo che i documenti da lei inviati verranno protetti e conservati nella data private del cliente. Grazie per la vostra compressione. GSE".

Pertanto, nel segnalare che potrebbe trattarsi di un tentativo di truffa, raccomandiamo di non dare seguito a simili richieste e di non trasmettere, in nessun caso, i propri documenti di riconoscimento tramite WhatsApp.

Laddove si dovessero avere dubbi circa la natura di telefonate e/o messaggi di testo ricevuti a nome del GSE, si suggerisce di contattare preventivamente il nostro Contact Center al numero verde 800.16.16.16.

Si rende noto, infine, che il GSE, preso atto delle segnalazioni pervenute, sta valutando tutte le dovute azioni da intraprendere a tutela della propria immagine.

ENERGIA. LA GIUNTA DA’ IL PRIMO VIA LIBERA AL BANDO DA 2 MILIONI DI EURO PER ACQUISTO E ISTALLAZIONE DI BATTERIE PER IMPIANTI FOTOVOLTAICI AD USO DOMESTICO. CEO PISTORELLO GROUP: “AIUTI CONCRETI PER IL RISPARMIO ENERGETICO”

14 Jun 2019 Comunicato stampa REGIONE VENETO N° 844 del 28/05/2019
(AVN) – Venezia, 28 maggio 2019

La Giunta Regionale ha dato, oggi, il primo via libera al provvedimento che permetterà di sostenere economicamente i cittadini veneti nell’acquisto ed installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici di utenza domestica.

Il bando da 2 milioni di euro rientra nelle azioni previste dal Piano Energetico Regionale sulle Fonti Rinnovabili, Risparmio ed Efficienza, adottato dal Consiglio Regionale nel 2017, in particolare quelle relative all’efficientamento del patrimonio edilizio esistente e alla diffusione sostenibile delle fonti rinnovabili.

“Sono molto soddisfatto del primo via libera a questa importante delibera in tema di consumo energetico e sostenibilità – sottolinea Roberto Marcato, assessore regionale all’energia, che ha proposto il testo alla Giunta – è un intervento che, fornendo un incentivo direttamente al privato cittadino, consente, tra l’altro, di aumentare l’autoconsumo di energia e di supportare la stabilità della rete nell’ottica di un complessivo aumento della generazione distribuita. Siamo certi che produrrà anche un effetto volano sul tessuto produttivo sia in Veneto che fuori regione”.

Attraverso il bando, infatti, la Giunta Regione intende fornire un concreto supporto all’utilizzo di sistemi di accumulo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili ed in tal senso l’art. 5 del Collegato alla Legge di Stabilità Regionale 2019 autorizza la Giunta regionale a concedere contributi a fondo perduto, a favore di soggetti privati residenti in Veneto, per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici al fine del contenimento del consumo energetico.

Nel dettaglio si prevede l’assegnazione di un contributo a fondo perduto, con un importo massimo concedibile pari a 3.000 euro e variabile fino al 50 per cento delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di un sistema di accumulo a servizio di impianti fotovoltaici di utenza domestica. Saranno ammessi al contributo interventi realizzati nel 2019 e le spese dovranno essere sostenute a decorrere dal 1 gennaio; gli interventi, inoltre, dovranno essere realizzati e rendicontati entro il 13 dicembre 2019.

SSP, aggiornate le regole tecniche per il calcolo del contributo in conto scambio

14 May 2019 A seguito della positiva verifica dell'ARERA, sono on line le nuove Regole Tecniche che definiscono i criteri di calcolo del contributo in conto scambio (Cs) a partire dal 2019. Gli aggiornamenti recepiscono le principali modifiche normative e regolatorie successive alla precedente pubblicazione delle Regole Tecniche.

In particolar modo viene segnalato che:
•il Cs di acconto relativo al I semestre sarà nullo per tutti i contratti per i quali si siano registrati, nel biennio precedente, Cs di conguaglio nulli, ovvero misure mancanti o a somma zero;
•i parametri per il calcolo dello stesso contributo Cs in acconto sono stati aggiornati, con riguardo alle ore di funzionamento ipotizzate per gli impianti fotovoltaici e al Cs medio;
•è prevista una semplificazione del calcolo del Cs di conguaglio per gli impianti di produzione aventi differente tipologia impiantistica connessi su un medesimo punto di scambio (cd. multi-istanza), laddove l'utente dello scambio non comunichi al GSE la quota di produzione di ciascun impianto.

Si fa presente inoltre che il valore del Cs medio utilizzato per il calcolo del Cs di acconto del I semestre 2019 è pari a 0,13 €/kWh.

Infine si ricorda che, dovendo calcolare il Cs di acconto del I semestre 2019 sulla base delle nuove Regole Tecniche, il GSE terminerà le pubblicazioni di detto contributo entro il prossimo 19 maggio, fermo restando la data di pagamento prevista per il 15° giorno lavorativo del successivo mese di giugno.

Attenzione: FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI E GSE

19 Dec 2018 Dal 1° gennaio 2019 decorre l'obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, ai fini IVA.

A partire da tale data, pertanto, l'emissione delle fatture tra i soggetti interessati dovrà avvenire esclusivamente tramite il Sistema di Interscambio (SDI).

Per consentire la fatturazione elettronica è necessario comunicare al GSE un indirizzo PEC o un Codice destinatario all'interno dell'AREA CLIENTI, nella sezione “DATI FISCALI" del menù “GESTISCI OPERATORE".

Per gli operatori che non comunicheranno al GSE il proprio recapito per consentire l'invio delle fatture tramite il Sistema di Interscambio (SDI), verrà inserito il codice convenzionale “0000000".

1. Accedere all’AREA CLIENTI GSE
2. Indicare CODICE DESTINATARIO o PEC
Di seguito i passaggi:
- Selezionare GESTISCI OPERATORE
- Selezionare DATI FISCALI
- Inserire i dati nella sezione FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI – Legge 27 dicembre 2017 n. 205” in fondo alla pagina.
3. Valutare la scelta del recapito PREFERITO

Se il recapito inserito viene identificato come preferito verrà abbinato automaticamente entro 24 ore ad ogni contratto stipulato con il GSE all’interno dei singoli portali di riferimento.
In caso contrario sarà necessario selezionare SERVIZI GSE e abbinare il recapito ai contratti stipulati in ciascun portale applicativo.

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CREDITO DI IMPOSTA AMIANTO

19 Oct 2016 Vi segnaliamo l’operatività del Credito di imposta per le imprese che nel corso del 2016 hanno realizzato interventi di bonifica (rimozione e smaltimento) dell'amianto su beni e strutture produttive.
Viene riconosciuto un credito d'imposta nella misura massima del 50%, per una spesa minima di euro 20.000,00 fino a euro 400.000,00.

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